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Giorno
dopo giorno cresce la solidarietà con la
Napoli, 13/09/2009 - Numerosi lavoratori, studenti, rappresentanti sindacali, militanti sociali e politici si sono dati appuntamento ieri, 12 settembre 2009, giornata mondiale di appoggio a Hugo Chavez, ed in solidarietà con il movimento bolivariano, armati di allegria e muniti di canti e determinazione, all'ingresso della sede consolare della Repubblica Bolivariana del Venezuela, in Via De Pretis, 102, per testimoniare l'affetto e l'ammirazione per quello che il popolo venezuelano ed il suo legittimo e democratico governo del Potere Popolare stanno costruendo nel paese caraibico.
Contemporaneamente nella Piazza Dante di Napoli, le organizzazioni studentesche, impegnate nella diffusione dei libri scolastici usati per contrastare il criminale fenomeno del caro-libro che pesa ovviamente sulle famiglie proletarie e più indigenti in tempi di crisi capitalistica, offrivano ai gruppi di appoggio del Venezuela Bolivariano la socializzazione degli spazi negli stand da loro utilizzati per amplificare la campagna di solidarietà e di controinformazione antimperialista in atto. A dimostrazione che anche gli studenti italiani riconoscono l'importanza dell'azione del governo rivoluzionario venezuelano in favore dell'istruzione e dell'educazione nonostante la terroristica disinformazione dilagante nel nostro paese.
Intanto in Via De Pretis, a conclusione del presidio solidale, una delegazione si è recata negli uffici della sede consolare per consegnare messaggi di solidarietà; i compagni sono stati accolti con rispetto e sostanziale considerazione dal Console Generale della suddetta Repubblica Bolivariana, Bernardo Borges, e da tutto il corpo consolare presente. La delegazione ha espresso pieno ed incondizionato appoggio al processo rivoluzionario che sta vivendo il paese nel nome del Libertador Simon Bolivar, un processo pienamente ed indiscutibilmente di protagonismo democratico, partecipativo ed antimperialista, inserito nella prospettiva anticapitalista e conseguentemente teso alla costruzione della società socialista.
Un esempio di dignità, umanità ed umiltà non solo per l'America latina ma un vero e proprio segnale di resistenza di popolo, in controtendenza alle logiche di guerra imperanti determinate dalle politiche di espansionismo filoimperialista dettate da Washington e spalleggiate dal tristo governo della Colombia, schiacciato dal tallone criminale, affarista, mafioso, narcotrafficante, paramilitare e genocida di Alvaro Uribe Velez.
Così come dichiarato dalla Senatrice colombiana, Piedad Cordoba, ci auspichiamo anche noi che il signor Uribe Velez, questo terrorista e guerrafondaio, criminale e corrotto, tragicamente a capo della repubblica neogranadina finisca al più presto davanti ad un serio Tribunale Internazionale e che la giustizia popolare si compia, seguendo l'esempio della condanna a Fujimori, ex presidente-terrorista della "democradura" del Perù, responsabile dei massacri perpetrati contro la popolazione, prima di tutto contadina ed indigena - e contro i militanti rivoluzionari di questo paese - che ancora oggi subiscono le vessazioni patrocinate dall'altro campione del terrore, massacratore dei popoli indigeni, il socialdemocratico Alan Garcia, altro burattino nelle mani dell'imperialismo yankee.
Ribadiamo, inoltre, con le parole del Comandante Hugo Chavez Frias, Presidente venezuelano - pronunciate ieri l'altro a Madrid - che le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC-EP, Esercito del Popolo) e gli altri gruppi guerriglieri, non sono una forza terrorista, bensì gruppi politico-militari insorgenti da riconoscere come tali per poter conquistare la pace, poiché con i veri terroristi - come stanno sempre più chiaramente dimostrando di essere Uribe e Garcia - non è possibile alcun dialogo.
Ci auspichiamo, inoltre, che si moltiplichino le occasioni e le manifestazioni di solidarietà con il popolo latinoamericano affinché si agisca per abbattere quel muro di omertà, silenzio, ipocrisia, disinformazione e manipolazione che il terrorismo latifondista mediatico semina per il mondo con l'obiettivo, perverso e fascista, di avvelenare menti e cuori al fine di non solo distogliere l'attenzione dai crimini che l'imperialismo - principalmente usamericano ma non solo - continua a commettere in giro per il mondo, dalla Palestina, all'Afghanistan, dalla Somalia all'Iraq, dalla Colombia alla Turchia, ma anche di occultare gli enormi successi in termini di conquista di diritti umani e sociali e di ricchezza collettiva che si sta conquistando il popolo venezuelano costruendo passo a passo il proprio Potere Popolare, scontrandosi quotidianamente ed incessantemente, con forze reazionarie più o meno palesi o più o meno subdole ed opportuniste che hanno come unico intento perpetuare la storica oppressione alla quale i popoli latinoamericani sono stati costretti in centinaia di anni di storia dalle oligarchie coloniali e neocoloniali.
¡Los pueblos del mundo se levantan en pié de Paz! Patria es humanidad
Circolo Bolivariano
"José Carlos Mariategui" - Napoli |